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Au Pairs in Australia: Come fare?

Hai tra i 18 e i 30 anni? Vorresti diventare au pair e fare un’esperienza unica? Ti sei sempre chiesto com’è vivere dall’altra parte del mondo e vorresti scoprirlo di persona? Allora l’Australia potrebbe essere la meta che fa per te! Sydney, Melbourne, Canberra… qualsiasi città sceglierai, avrai la possibilità di vivere una grandiosa avventura alla scoperta di te stesso. Le famiglie ospitanti in Australia, invece, non solo riceveranno un aiuto con i bambini ma vivranno un vero e proprio scambio culturale.

Ecco quali requisiti dovete possedere per diventare un au pair in Australia.
Per prima cosa, si deve essere in possesso di un passaporto in corso di validità per poter richiedere il Visto Working Holiday (Subclass 417).

Come richiedere il Visto Working Holiday

L’au pair deve richiedere il visto online sulla pagina del Ministero dell’Immigrazione.

Nella procedura di richiesta del visto online, sarà richiesto all’au piar di allegare una copia dell’estratto conto in cui si deve dimostrare di avere almeno 3.800 euro nel conto bancario in Italia (che corrispondono a 5000 dollari australiani).

L’au pair dovrà creare un account ImmiAccount e allegare tutti i documenti necessari. Tutti i documenti dovranno essere tradotti in inglese. In alcuni casi, è necessario fare anche una visita medica di controllo. Infine, l’au pair dovrà pagare la quota del visto.

Verrà inviata la conferma della ricezione dei documenti. L’au pair potrà quindi vedere quanto tempo durerà la procedura per il rilascio del visto e per quanto tempo dovrà aspettare una risposta.

Se il visto viene concesso, l’au pair riceverà una conferma per e-mail o per posta. L’au pair dovrà sempre tenere con sé la notifica di conferma, visto che tale notifica contiene la descrizione di tutte le caratteristiche e le condizioni del visto.

Il visto ha una validità di 12 mesi. Se l’au pair l’ha richiesto da fuori l’Australia, sarà valido a partire dal giorno in cui arriverà in Australia.

Il visto è associato elettronicamente al numero di passaporto inserito nella domanda. L’au pair potrà visualizzare il visto in qualsiasi momento grazie al servizio online gratuito VEVO. Sarà necessario apporre un adesivo al passaporto solo se richiesto esplicitamente dall’Ufficio Immigrazione. È possibile trovare tale adesivo in qualunque Ufficio competente in Australia.

I cittadini stranieri e coloro che sono in possesso di un visto temporaneo, non sono coperti dal servizio di assistenza sanitaria nazionale né possono accedere alle cure mediche. Fanno eccezione i cittadini provenienti da: Belgio, Finlandia, Italia, Malta, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia e Svezia, Irlanda, Norvegia e Nuova Zelanda. In caso di necessità, verranno quindi curati nell’ambito dell’assistenza sanitaria pubblica secondo quanto previsto dagli accordi reciproci in materia di assistenza sanitaria tra i suddetti paesi e l’Australia. Tuttavia non godranno di altri benefici.

Per gli italiani diretti in Australia: per soggiorni inferiori a 6 mesi, l’assistenza sanitaria di base è garantita sulla base della convenzione bilaterale Italia-Australia. Per maggiori informazioni consultate il link: https://www.salute.gov.it/portale/assistenzaSanitaria/dettaglioContenutiAssistenzaSanitaria.jsp?lingua=italiano&id=594&area=Assistenza%20sanitaria&menu=italiani

Per soggiorni superiori a 6 mesi e qualora si dovessero superare i 12 mesi di permanenza, si dovrà fare l’iscrizione all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Per maggiori informazioni consultare il sito https://conssydney.esteri.it/consolato_sydney/it/i-servizi/per-i-cittadini/anagrafe

In questo caso l’au pair potrà iscriversi al servizio sanitario nazionale australiano chiamato Medicare (https://www.servicesaustralia.gov.au/medicare). Per fare ciò la Medicare richiederà all’au pair un documento che emetterà il Consolato australiano e nel quale viene confermato che l’au pair è iscritto all’AIRE e non usufruisce più dell’assistenza sanitaria nazionale in Italia.

Le cure mediche in Australia possono essere molto costose. In altre parole, nel caso si rendano necessarie cure mediche o ricoveri ospedalieri, sarà l’au pair stesso a doversi far carico delle relative spese. Per questo motivo il Department of Immigration and Citizenship australiano consiglia di stipulare, per l’intera durata del soggiorno, una polizza privata. Essa dovrebbe coprire i costi relativi ad un eventuale ricovero ospedaliero e anche parte dell’onorario del medico.

Soggiorno in Australia

Durata del soggiorno

Il Visto Working Holiday (417) ha una validità di 12 mesi. Coloro che sono in possesso di questo visto non possono lavorare per lo stesso datore di lavoro per più di 6 mesi. Gli au pair hanno comunque la possibilità di soggiornare presso la stessa famiglia ospitante fino ad un massimo di 12 mesi previa autorizzazione firmata dall’Ufficio Immigrazione o firmando il modulo 1445.

Orario di lavoro

Secondo gli standard in materia di lavoro in vigore in Australia, gli au pair lavorano per un massimo di 38 ore a settimana. È tuttavia possibile aggiungere qualche ora extra di lavoro. Secondo la nostra esperienza, comunque, un au pair dovrebbe fornire il proprio aiuto tra le 25 e le 40 ore settimanali al massimo (incluse le ore di babysitting).

Paghetta

L’au pair ha diritto a ricevere una paghetta settimanale o mensile. In Australia, gli au pair percepiscono il salario minimo che attualmente corrisponde a $18,29 AUD all’ora (lordo). Il vitto e l’alloggio (il cui valore medio corrisponde a circa $350 AUD) va detratto dal salario complessivo. In base alla nostra esperienza, possiamo tuttavia consigliare un importo tra i 200 e i 250 AUD per un impegno di 30 ore settimanali.

Gli au pair che trascorreranno almeno 6 mesi in Australia avranno diritto a un bonus di 500$, che riceveranno al termine del soggiorno.

Tempo libero e ferie

La famiglia e l’au pair devono accordarsi anticipatamente su quando e quanto tempo libero avrà l’au pair a disposizione. Sfortunatamente, non esistono norme ufficiali al riguardo. L’au pair dovrebbe comunque avere per lo meno un giorno libero alla settimana e una volta al mese il giorno libero dovrebbe corrispondere a una domenica.

I visti Working Holiday e Work and Holiday regolano solo il numero di giorni di vacanza che dovrebbero spettare al possessore del visto durante il proprio soggiorno, nonché il periodo massimo durante il quale sarà autorizzato a lavorare. Per quanto riguarda le ferie l’au pair dovrà discuterne direttamente con la famiglia. Per i soggiorni di sei mesi consigliamo 2 settimane di ferie. Per i soggiorni più brevi, suggeriamo di regolarsi di conseguenza.

In Australia esiste una normativa ufficiale relativamente ai giorni festivi per quanto riguarda gli standard in materia di lavoro. Gli au pair non devono lavorare nei giorni festivi, salvo casi eccezionali. In tal caso, la famiglia ospitante è tenuta a discuterne anticipatamente con il giovane alla pari.

Al termine del programma, gli au pair riceveranno un Certificato di partecipazione.

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