Martedì, 04 Luglio 2017 09:30

Lavorare all’estero come ragazza alla pari: ecco cosa serve sapere

Lavorare all’estero come ragazza alla pari: ecco cosa serve sapere

Chi non ha mai sognato di mollare tutto e partire verso un nuovo paese in cui vivere e lavorare? Negli ultimi tempi, trovare un posto di lavoro all’estero è un desiderio di molti. Prima di compiere una scelta definitiva, però, sarebbe utile iniziare a prendere confidenza con il paese prescelto. Fare un’esperienza di lavoro all’estero come ragazza alla pari è un buon modo per “rompere il ghiaccio”. Vediamo perché.

Cosa significa lavoro alla pari?

Il lavoro alla pari consiste nello svolgere alcuni servizi presso una famiglia ospitante in cambio di vitto, alloggio e di un piccolo compenso.
I programmi alla pari sono considerati dei progetti di scambio culturale per l’apprendimento o il perfezionamento di una lingua straniera e sono, quindi, regolamentati a livello europeo dall’Accordo di Strasburgo del 1969. Proprio in virtù di questo, le ragazze au pair devono disporre di tempo per seguire dei corsi di lingua, per uscire alla scoperta degli usi e dei costumi del paese ospitante e per seguire le funzioni della propria religione.
Come au pair non si è un lavoratore dipendente ma un vero e proprio membro della famiglia a cui si riconosce qualcosa in cambio del proprio aiuto. Non bisogna dimenticare, infatti, che “au pair” nel suo significato originario significa “reciprocità”. Nel tempo, questo scambio reciproco ha incluso anche un piccolo compenso economico.

Quanto guadagnano le ragazze alla pari?

La maggior parte delle famiglie ospitanti affida alle au pair la gestione dei bambini o piccoli lavori domestici. Per questo motivo, si tratta di un’opportunità di lavoro all’estero adatta a chi ha precedenti esperienze come babysitter o animatrice di campi estivi o oratori.

Ma quanto guadagna una ragazza au pair? Il suo guadagno dipende dal tipo di incarico che le viene affidato e dal numero di ore di lavoro richieste. Generalmente si distingue in:

Au pair: lavora 30 ore a settimana e il suo compenso è di circa 300-400 euro al mese.
Demi au pair: lavora 15 ore a settimana e guadagna circa 200-300 euro al mese.
Mother help: lavora 45 ore a settimana e riceve un paga mensile di circa 150-300 euro.
Tutor: lavora 30 ore a settimana e si occupa soltanto dell'insegnamento della lingua. Il suo guadagno è di circa 400 euro al mese.

Da questo guadagno, le ragazze au pair devono sottrarre le spese extra relative allo svago e agli acquisti personali e il costo del corso di lingua. Sono a carico delle ragazze alla pari anche le spese relative al viaggio di andata e ritorno. Un’esperienza da au pair è, dunque, un’ottima soluzione di lavoro all’estero per studenti che vogliono anche avere il tempo di apprendere una lingua straniera.

Dai 3 mesi a un anno a contatto con una nuova famiglia

Ma quanto dura un lavoro da ragazza alla pari? In genere il periodo di permanenza in una famigli ospitante va da un minimo di 3 mesi a un massimo di un anno. Durante il periodo estivo, invece, si va da 1 a 4 mesi. È possibile partire, però, in qualsiasi momento dell’anno. E se non ci si trova bene con la famiglia ospitante? L’au pair può chiedere all’agenzia di cambiarla, ma è richiesto un preavviso di almeno due settimane in modo da avere il tempo di trovare un sostituto.
Nella maggior parte dei casi, però, tra au pair e famiglia ospitante si crea un legame che va aldilà dello scambio di servizi e di denaro. La ragazza alla pari condivide la quotidianità della famiglia diventando una persona di fiducia. E non sono rari i casi di ragazze che scelgono di tornare nella famiglia in cui si sono trovate particolarmente bene o, viceversa, di famiglie che richiedono una persona che ha già vissuto in casa con loro.
Un’esperienza da ragazza alla pari è, sicuramente, indimenticabile. Leggete le nostre testimonianze per scoprirlo!

Letto 1573 volte Ultima modifica il Sabato, 15 Luglio 2017 21:18
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